Apri qualche scrigno, vedi che ti capita. Niente di serio: un minuto e passiamo oltre.
Tranquillo: nessun dato esce da questo dispositivo.
Quello che ti ha tenuto lì non è un tuo difetto: è chimica del cervello. Una mamma lo spiega a suo figlio meglio di qualsiasi libro.
Nel cervello c'è la dopamina: nel video sono gli M&M's.
Vinci una gara di sci dopo tanta fatica: pochi M&M's, ma meritati. Apri scrigni su scrigni senza fatica: M&M's a raffica.
Il cervello impara che la ricompensa è facile, e tutto il resto sembra noioso. Appena spegni, arriva il nervoso.
Ed è il momento in cui il cervello setta i suoi parametri: meglio non abituarlo alle scariche facili.
Ora il Glossario in alto è sbloccato: i termini hanno senso, perché li hai appena vissuti.
Ogni pezzo di quel gioco era progettato per tenerti lì. Tocca ciascuno per vedere come ti ha agganciato.
Il computer Deep Blue batté Garry Kasparov, il più forte scacchista del mondo. Contro la pura capacità di calcolo di una macchina, nessuno di noi vince.
E allora perché giochiamo? Non per battere un computer. Per misurarci con altre persone. Ed è lì, tra gli altri giocatori, che servono gli occhi aperti.
Quasi sempre è un amico o uno sconosciuto qualunque. A volte è qualcuno che vuole usarti. Riconoscerlo al volo è la difesa migliore.
Non si tratta di smettere. Si tratta di rimettere le mani sul comando. Scegli da una a tre mosse da provare davvero questa settimana.
Questa settimana provo a:
Solo per una settimana. Se non cambia niente, hai perso poco. Se cambia qualcosa, l'hai capito da solo.